Stabilimenti balneari: senza scontrino o ricevuta
       fiscale rischio sospensione attività


Ricordiamo che con il DL n. 138/2011 è stata disposta la soppressione dell’esonero dall’emissione di scontrino o ricevuta fiscale relativamente alle operazioni effettuate dagli stabilimenti balneari. Per effetto dell’abrogazione della lettera rr) dell’articolo 2 DPR n. 696/96, quindi, i gestori degli stabilimenti balneari dovranno emettere scontrini e ricevute fiscali ai clienti. Alla luce di tali disposizioni, le posizioni fiscali dei titolari degli stabilimenti balneari potranno essere verificate dall’Amministrazione finanziaria attraverso una documentazione fiscale, mentre in precedenza era necessaria una ricostruzione “a tavolino” dell’intero volume d’affari dei contribuenti. Non poteva essere utile, neppure ai fini di deterrenza, alcun controllo degli obblighi strumentali, giacché, appunto, tali esercenti non erano tenuti all’emissione di scontrini o ricevute fiscali. Evidenziamo, inoltre, che in caso di ripetuta omissione, si rende applicabile la sanzione accessoria di cui all’art. 12, comma 2 del DLgs. 471/1997, per cui, qualora siano state contestate, nel corso di un quinquennio, quattro distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale, compiute in giorni diversi, è disposta la sospensione della    licenza   o    dell’autorizzazione        all’esercizio     dell’attività     ovvero    dell’esercizio dell’attività medesima per un periodo da tre giorni ad un mese. Visto l’approssimarsi del periodo estivo forniamo un riepilogo delle disposizioni applicabili per il 2013, nonché le modalità pratiche di applicazione delle nuove disposizioni.